PASSIONE. MORTE E RESSURREZI0NE DI NOSTRO SIGNORE

Carissimi fratelli,

nella Quaresima e per la Pasqua la parola è divenuta veramente sacerdotale, perchè in questi tempi il problema della perfezione spirituale di ognuno diventa per tutti "la questione importante per eccellenza". Ma perchè lo diventa e continua a diventarlo ogni anno? risposta è facile; perchè la perfezione non si acquista tutta insieme in un istante, ma a gradi successivi lungo tutto il corso della vita, un po’ per giorno, un po’ per ogni anno, e noi dobbiamo sempre sentirci impegnati a conquistarci tutta la perfezione che Dio ha predisposto_ per ciascuno di noi, poiché per fragilità e malizia noi siamo ben lontani dall'averla raggiunta.

Sì, dobbiamo riconoscerlo: solo la Madonna è sempre stata perfetta, Dio l'ha voluta, e le ha dato la capacità e la grazia di diventarlo.

Poi dobbiamo ricordare che la Quaresima ci propone per perfezionare anche la tecnica della "Conversione a Dio".

Infatti possiamo perfezionarci impegnandoci più a fondo in ogni epilio (è solo un episodio in una storia più grande)  che ci consente di vincerci nei nostri difetti, ma perché la nostra tecnica del perfezionarci sia completa non dobbiamo dimenticare di completare questo impegno col perfezionamento delle nostre disposi-interiori di sempre maggior amore a Dio e al bene, appunto per 1'amore di Dio e del prossimo, sono, come ci ricorda S.Paolo, il vincolo stesso della perfezione.

Noi francescani amiamo ripeterci la consolante sentenza dell'apostolo S.Giovanni, che Dio è amore ed esige che noi pure operiamo per amore, Per noi dunque è anche intuitivo che è "perfetta la nostra perfezione" se essa è basata sulla conversione a Dio, e perciò ci è gradito che la

Chiesa, nostra Madre e nostra Maestra, in Quaresima ci inviti a emendarci basandoci sulla "conversione a Dio". Ci riescono perciò graditi i due principali argomenti che ci persuadono a perfezionarci per amore di Dio ;

1° - è certo per tutti che non abbiamo raggiunto il grado di perfezione che Dio ha eletto per noi e per raggiungere il quale ci ha già dato le grazie necessarie;

2° - è anche certo che per tutti noi la Provvidenza divina va preparando ogni giorno episodi e circostanze per perfezio­narci, e che perciò deve essere quotidiano anche questo nostro impegno.

Con l'aumentare in noi di giorno in giorno il vero amore, noi lasciamo nell'anima nostra sempre più spazio a Dio, a quel Dio che ci educa intimamente ad amare sempre di più.

Ma tocca a noi lasciare nell'anima nostra sempre più spazio a Dio, perché Dio non è invadente, ma è discretissimo ed entra in noi secondo l’accoglienza che noi gli prepariamo e in proporzione che noi eliminiamo dall'anima gli egoismi e i peccati. Questo pensiero ci fa comprendere che la "conversione a Dio" ci allea alla "penitenza" intesa proprio nel senso per cui si dice che il nostro diletto Terz'Ordine Francescano è l'Ordine dei Penitenti. In conclusione la "conversione a Dio” è una educazione al vero amore di Dio. Se le cose stanno così anche la Quaresima ci deve portare a questo amore. Ebbene ciò èproprio la verità perchè le Settimane Quaresimali si concludono colla "Settimana Santa" che è la settimana dell'amore di Gesù per eccellenza. Essa è la settimana che il Rito Ambrosiano chiama autentica perchè è della Passione, Morte e sepoltura di Gesù, il quale ci ha detto: "Non vi è maggior amore di quello di colui che dà la vita per i suoi amici

Oh, quanto il nostro beato Francesco era devoto della passione e morte di Gesù ! Alla sua scuola, ora che la liturgia è tutta nella lingua nostra parlata, accorriamo alle funzioni sacre della Settimana Santa per concelebrarle usando il manualetto che è messo a nostra disposizione. Tutto ciò vi auguro di poter fare!

Ma la domenica che segue la settimana autentica è la Pasqua, festa della Risurrezione del Signore, nostra primizia, ma anche perchè primogenito di tutti noi!

Per formulare per ciascuno e per tutti voi e i vostri cari, i miei auguri Pasquali, mi rifugio nei consigli del Concilio Ecumenico Vaticano 2°, il quale con santa insistenza ci invita a vivere l'escatologia, cioè gli ultimi avvenimenti della storia dell'umanità, compresa la nostra risurrezione e il giudizio universale, il trionfo di Gesù nostro Redentore e la nostra entrata col corpo risorto nel Paradiso!

In questa luce come è consolante esserci fatti terziari francescani! In questa luce come sono confortanti le vicendevoli preghiere e i reciproci auguri di buona Pasqua come anticipo della gloria finale!

Ma questo Concilio ci ha fatto ricordare che ogni domenica è un po' Pasqua perchè c'è la Messa che venne per la prima volta riconcelebrata dagli Apostoli proprio il giorno della Risurrezione di Gesù, quando, a sera, tutti si erano convinti che Gesù era veramente risorto! Essi presero la buona norma di celebrare la Cena di Gesù ogni ottava e così nacque la festa d'obbligo ogni Domenica, che divenne veramente "il Giorno del Signore"!

Fraternamente il vostro

Aff.mo Fra’ Angelmaria 

 


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